Il giovane Yurkevych dirige la Sinfonica. Dal classico al nuovo con la musica di Incardona. Alle 20.00 la Conversazione musicale sull’autore palermitano
Palermo, 6 febbraio 2008 – Ucraino, giovanissimo e allievo del M° Kaspszyk al Teatro Lirico Nazionale Wielki di Varsavia: Andriy Yurkevych salirà sul podio dell’Orchestra Sinfonica Siciliana per dirigere il concerto d’abbonamento in programma al Politeama Garibaldi, venerdì 8 febbraio alle ore 21.15. Concerto che sarà preceduto, alle ore 20.00, dalla Conversazione musicale ad ingresso gratuito “Il volto di Incardona: musica nuovissima e tradizione perpetua”; il relatore è Marco Spagnolo, curatore – tra l’altro - dell’edizione critica delle opere di Federico Incardona per l’editore Raitrade.
L’apertura della serata è dedicata ad una pagina musicale che accosta le ampie arcate melodiche e romantiche di Franz Schubert alla scrittura puntillistica di Anton Webern: Sei danze tedesche D 820 (da Schubert). L’apparente contrasto tra le due scritture in realtà non sussiste proprio perché un unico suono di Webern è caricato di tale funzione melodica da configurarsi da solo come una melodia. Era il 1931 quando Webern decise di orchestrare queste danze composte da Schubert nel 1824 (e pubblicate postume), probabilmente durante il suo soggiorno a Zseliz, in Ungheria, dove si trovava al servizio della famiglia Esterhàzy.
La serata della Sinfonica prosegue con una incursione nella musica contemporanea, con l’esecuzione di Des Freundes Umnachtung, dialoghi sinfonici per grande orchestra, di Federico Incardona. Composto nel 1985, ed eseguito, per la prima volta, il 22 dicembre dello stesso anno alla Biennale di Venezia con l’orchestra del teatro La Fenice, è uno dei capolavori del compositore palermitano, la cui breve, ma intensa vicenda umana non gli ha impedito di lasciare un’importante eredità musicale testimoniata dalla sua notevole produzione. L’opera è tratta dalla raccolta pubblicata postuma Sebastian im Traum (Il sogno di Sebastiano)del poeta austriaco Georg Trakl e – come spigava lo stesso Incardona – essa “riveste significati esoterici; la ritengo il punto di arrivo di tutte le mie esperienze di scrittura, ed al tempo stesso la descrizione di una particolare condizione dello spirito: la narrazione del vuoto, della perdita del centro, la scomparsa dell’Altro”.
La serata si chiude con l’esecuzione di Metamorphosen di R. Strauss, composizione scritta durante gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale e presentata, per la prima volta, nel gennaio del 1946 da Paul Sacher al Collegio Musicale di Zurigo. L’opera vuole essere espressione dell’intenso dolore provato dal compositore per le distruzioni subite dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale e, in particolare, per il bombardamento del Teatro dell’Opera di Monaco, che lo stesso Strauss definì in una lettera al librettista Joseph Gregor, il tempio più sacro del mondo – distrutto.
Il concerto replica sabato 9 alle ore 17.30 e domenica 10 alle ore 11.00. Ingressi al botteghino con riduzioni per giovani fino a 28 anni, studenti, over 65, insegnanti, cral, carte sconto.
Il Capo Ufficio Stampa
Gisella Cangemi |