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Thomas Sanderling dirige la Sinfonica, nel ricordo di Michele Bonanno.

In programma Rachmaninov e Šostakovič. Janis Vakarelis al piano 

Palermo, 24 ottobre 2007 – Sarà dedicato a Michele Bonanno – prima tromba della Sinfonica, scomparso prematuramente il 27 ottobre dello scorso anno – il concerto in programma al Politeama Garibaldi per il prossimo weekend. Venerdì 26, alle ore 21.15, Thomas Sanderling salirà sul podio per dirigere il Concerto n.2 in do minore per pianoforte e orchestra di Rachmaninov e la Sesta Sinfonia in si minore di Šostakovič. Composto tra l’autunno del 1900 e il mese d’aprile del 1901, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra non è soltanto una delle opere più amate e più eseguite di Rachmaninov, ma soprattutto il lavoro che permise al compositore, non ancora trentenne, di uscire da una grave crisi umana e artistica nella quale era sprofondato a causa del fiasco clamoroso a cui andò incontro la sua Sinfonia n. 1 alla prima esecuzione avvenuta a Pietroburgo alla fine del 1897. Il secondo e il terzo movimento, composti per primi, furono eseguiti con grande successo per la prima volta a Mosca il 2 dicembre 1900 sotto la direzione di Siloti, con Rachmaninov al pianoforte, mentre il concerto nella sua forma completa sarebbe stato eseguito per la prima volta il 27 ottobre 1901. Ancora oggi, è il più amato e il più eseguito dei concerti di Rachmaninov. Il pianista chiamato ad interpretarlo al Politeama Garibaldi è Janis Vakarelis, direttore artistico del Nafplion International Music Festival in Grecia, dove ha ricevuto anche l’onorificenza “Fenice D’Oro” dal Presidente della Repubblica per i servizi resi alla musica.

La Sesta Sinfonia in si minore di Šostakovič – seconda pagina musicale in programma - fu scritta a Leningrado nel 1939. La sua prima esecuzione avvenne il 5 novembre dello stesso anno sotto la direzione di Mravinskij. Più breve rispetto alle due precedenti sinfonie, la n.6 era stata originariamente progettata per inserirvi l’Ode a Lenin di Majakovskij. In seguito però, l’autore decise di scrivere una sinfonia puramente strumentale e alla prima esecuzione, il pubblico e la critica rimasero disorientati in quanto le loro aspettative furono totalmente disattese. Del tono celebrativo non c’era più traccia, sostituito dalla citazione di una canzone messicana, di alcuni brani di Mozart, Beethoven, Verdi e perfino da un passo della sua Lady Macbeth.

Il concerto replica sabato 27 alle 17.30 e domenica 28 alle 11.00. Ingressi al botteghino con riduzioni per studenti, cral e carte sconto.

Il Capo Ufficio Stampa

Gisella Cangemi

 

 

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