Guidarini sul podio dirige musiche di Schubert e Haydn.
Grande ritorno per il violinista Eugene Sarbu
Palermo, 29 novembre 2007 – FranzSchubert e Franz Joseph Haydn sono i due compositori protagonisti del prossimo appuntamento musicale dell’Orchestra Sinfonica Siciliana in programma al Politeama Garibaldi venerdì 30 novembre alle ore 21.15. Sul podio il genovese Marco Guidarini, Direttore musicale dell'Orchestra Filarmonica di Nizza e fondatore dell’ensemble Apostrophe della Filarmonica di Nizza dedicato alla musica del XX secolo e alla creazione contemporanea. Il programma della serata prevede una prima parte dedicata a Schubert, con l’esecuzione dell’ouverture Fierabras e del Rondò per violino ed archi, ed una seconda parte dedicata ad Haydn con l’esecuzione del Concerto n.1 in do maggiore per violino ed archi e la Sinfonia n.104 in re maggiore “London”.
Composta tra maggio e ottobre del 1823, Fierabras è l’ultima e poco fortunata opera di Schubert che non ebbe mai il piacere di vederla rappresentata su un palcoscenico. Il periodo in cui compose quest’opera, inoltre, non fu particolarmente felice in quanto alla già malferma salute, si univano gravi difficoltà economiche. Migliore fortuna non arrise all’opera nemmeno dopo la morte del compositore; eseguita, per la prima volta, in forma di concerto, a Vienna nel 1858, fu ripresa nel 1897 in una versione ridotta e adattata da Felix Mottl in occasione del primo centenario della nascita di Schubert. Nel Novecento l’opera non ha avuto una grande fortuna scenica se si eccettua l’esecuzione di grande importanza storica del 5 maggio 1988 a Vienna sotto la direzione di Claudio Abbado. Per Schubert fu invece molto felice l’anno 1816 quando, nonostante il faticoso e poco amato impiego come maestro di scuola, compose alcuni dei più importanti capolavori della sua produzione musicale tra cui il Rondò per violino ed archi, una pagina preziosa più cameristica che orchestrale, di cui è conservato il manoscritto autografo. Questo Rondò fu, per molto tempo, come molte altre opere del compositore austriaco, un gioiello riservato a pochi, quella ristretta cerchia di amici per i quali Schubert faceva eseguire in forma privata le sue composizioni. Al Politeama Garibaldi, sarà il violinista romeno Eugene Sarbu – più volte ospite della Sinfonica nelle passate stagioni – ad eseguire il Rondò, con il virtuosismo che lo contraddistingue. E sempre Sarbu sarà l’interprete del Concerto n.1 in do maggiore per violino ed archi di Franz Joseph Haydn, in programma nella seconda parte della serata. Composto nel 1765 in un periodo particolarmente fecondo e felice e d’intensa creatività, in questo lavoro è possibile trovare i limiti e i pregi della produzione di concerti solistici di Haydn che non fu un mai un grande virtuoso di strumento come, invece, Beethoven e Mozart, ma seppe adattare la sua arte alle capacità tecniche del destinatario, Luigi Tomasini. A chiudere la serata sarà la Sinfonia n.104 “London”. Haydn, la sera della prima esecuzione, avvenuta al King’s Theatre in Haymarket di Londra il 13 aprile 1795, sotto la sua personale direzione, rimase soddisfatto non solo per il lauto guadagno che gli fruttò la serata, ma anche per il successo strepitoso ottenuto presso il pubblico londinese che gli avrebbe reiterato il suo consenso con gli applausi scroscianti tributatigli, sia pure per l’ultima volta, poco meno di un mese dopo, in un concerto di addio in cui erano in programma soltanto sue composizioni, fra cui la Sinfonia n. 104. Questa sinfonia è un vero e proprio addio non solo nei confronti del pubblico inglese, ma anche al genere sinfonico in senso ampio, in quanto, oltre ad essere l’ultima delle 12 sinfonie londinesi, è anche l’ultima composizione scritta in questa forma.
Il concerto replica sabato 1 dicembre alle ore 17.30 e domenica 2 alle ore 11.00. Ingressi al botteghino con riduzioni per studenti, cral e carte sconto.
Il Capo Ufficio Stampa
Gisella Cangemi |