Musica ungherese, russa e francese: la Sinfonica ospita il direttore newyorkese
Arthur Fagen e il giovane violinista ungherese Kristóf Baráti
Palermo, 8 novembre 2007 – Il newyorkese Arthur Fagen - nuovo Direttore Ospite Principale dell’Orchestra Haydn di Bolzano – dirigerà il prossimo concerto dell’Orchestra Sinfonica Siciliana in programma al Politeama Garibaldi per venerdì 9 novembre alle ore 21.15. Il programma scelto per la serata spazia dalla musica ungherese a quella russa, a quella francese. L’apertura è affidata alle note della suite Háry János dell’ungherese Zoltán Kodály dove, proprio la musica popolare ungherese, con i suoni e i ritmi che la caratterizzano da una lunga e antica tradizione, è l’incontrastata protagonista di questa suite orchestrale tratta dall’omonima opera lirica dello stesso autore. Le vicende narrate nell’opera e poi riprese nella suite sono inventate solo in parte perché il personaggio principale, Háry János, un ussaro orma in congedo, era veramente esistito. La suite fu eseguita, per la prima volta, il 24 marzo 1827 al Teatro dell’Opera di Budapest, dall’Orquestra Pau Casals sotto la direzione di Antal Fleischer. La serata della Sinfonica prosegue con l’esecuzione del Concerto per violino e orchestra d’archi di Igor Stravinskij. Composta su commissione dal violinista Samuel Dushkin e dal mecenate americano di quest’ultimo, Blair Fairchild, l’opera fu eseguita per la prima volta a Berlino il 23 ottobre 1931. Molto importante per la composizione del concerto fu la collaborazione con Dushkin che diede dei suggerimenti per la parte del solista aperta da un accordo, apparso inizialmente ineseguibile allo stesso violinista e rivelatosi in seguito relativamente semplice. Questo accordo apre tutti i movimenti conferendo al concerto una certa unità che si esalta nella varietà delle situazioni espressive e di scrittura. Al politeama Garibaldi, l’esecuzione di questo Concerto è affidata al giovane violinista ungherese Kristóf Baráti che lo eseguirà sul suo prezioso Stradivari “Lady Harmsworth” del 1703 gentilmente offerto dalla Stradivari Society diChicago. L’ultima pagina musicale in programma è l’ironica fantasia zoologica Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns. Composta nel mese di febbraio del 1886 ed eseguita il martedì grasso dello stesso anno in forma privata tra amici, tra i quali figurava anche Franz Liszt, questa suite di 14 brani, una delle opere più famose di Saint-Saëns, fu conosciuta dal pubblico solo il 26 febbraio del 1922, un anno dopo la morte del compositore, di cui si volle rispettare la decisione che non fosse eseguita né pubblicata durante la sua vita fatta eccezione del penultimo brano, Il cigno. Proprio questa esecuzione postuma ha fatto sì che la suite fosse considerata una forma di testamento spirituale e che il carattere ironico della sua musica diventasse, sia per la critica che per il pubblico, l’aspetto più caratteristico della musica di Saint-Saëns. Il concerto replica sabato 10 alle 17.30 e domenica 11 alle 11.00. Ingressi al botteghino con riduzioni per studenti, cral e carte sconto.
Il Capo Ufficio Stampa
Gisella Cangemi
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